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Mangerò per il tuo piacere.

Immagine Personale.

Avete mai sentito parlare del fenomeno (non del tutto nuovissimo) ma al momento in voga più che mai, del mukbang?

Mukbang è una parola che viene dalla lingua coreana e si presenta come una crasi tra la parola “mangiare” e “trasmettere”: “Muok-da/mokta” e “bangsong”; il termine è comparso per la prima volta tra il 2009 e 2010 andando a indicare un fenomeno con cui giovani ragazzi e ragazze compiono delle abbuffate davanti la videocamera.

Cos’è nello specifico il mukbang?

Il mukbanger (colui o colei che consuma il pasto), sistema innanzi la telecamera (su di un tavolo, per terra, sul divano), il cibo. Spesso questo cibo è stato precedentemente (e minuziosamente) preparato dalla persona che poi lo consumerà online. Il mukbanger di solito riprende anche se stesso nella fase di preparazione del pasto, oppure mentre è al supermercato a comprare il cibo.

I canali di questi giovani consumatori di cibo, sono tra i più seguiti sulle piattaforme online (un esempio sono la madre e la figlia Kim&Liz che vantano 4,94 Mln di iscritti al canale; le due donne raggiungono tranquillamente i 40.000 like durante un video abbuffata o ancora Hongyu Asmr con 9,44 Mln di follower).

I seguaci di questi canali, interagiscono largamente con i loro idoli – abbuffatori seriali-, giungendo a chiedere o pagare per veder mangiare determinate cose.

Cosa accomuna i mukbang?

Uno dei problemi principali è che durante questi video, il cibo consumato è altamente calorico. Si tratta di junk food consumato alla velocità della luce (cercando anche di fare più rumore possibile), sembra infatti che questi rumori da masticazione o deglutizione siano largamente apprezzati da chi visualizza questi video. Spesso i mangiatori consumano grandissime quantità di cibo in pochissimo tempo (parliamo dell’introito di 15.000 calorie con una sola abbuffata fatta in 9 minuti di tempo); si passa dal dolce al salato al crudo al cotto.. dallo scondito all’iper condito, il tutto in uno stato quasi di dissociazione in cui si accennano ammiccamenti vari alla telecamera e in cui ci si mostra particolarmente soddisfatti per ciò che si riesce a fare.

I follower spesso pagano per veder mangiare un boccone esageratamente grande oppure si paga per veder aggiungere un quantitativo di peperoncino assurdo, alle pietanze (il tutto al fine di vedere le lacrime, il pianto disperato del mangiatore che non riesce a sopportare il dolore da ustione).

I video Mukbang hanno preso così tanto piede che attualmente sono strettamente legati al fenomeno dell’asmr e anche le normali influencer (magari di makeup), ogni tot al mese decidono di premiare i loro follower concedendosi una abbuffata online (spesso sono condotte in direct in modo da consentire una interazione live tra lo spettatore e il mangiatore).

Proviamo a fare il punto della situazione.

Una delle cose che balza subito all’occhio, è il fatto che molte/i di questi mangiatori siano straordinariamente in forma. La maggior parte ha un fisico altamente scolpito, tonico o decisamente anoressico; dall’altra parte poi ci sono anche molte persone altamente sovrappeso che attuano tali condotte (c’è da dire che persone obese che consumano cibo online non sono nuove su queste piattaforme. Nell’ambito delle perversioni online era già presente tale fenomeno), ciò che rende interessante i Mukbang, ora, è proprio il fattore magrezza.

Nella maggior parte dei casi queste “star” sono molto magre proprio perchè sfruttano la loro immagine per aumentare i like e varcare quel sottile confine che separa i mukbang dalle perversioni sessuali.

Si giunge al sottile paradosso in cui il consumatore del cibo diviene egli stesso cibo consumato, mostrandosi – infatti- spesso in biancheria intima mentre succhia con le labbra (rigorosamente rifatte) un lollipop gigante (questo è tendenzialmente lo stile mukbang americano).

Le possibili implicazioni psicopatologiche.

Ci sono alcune domande, a cui non possiamo evitare di rispondere. Lasciare i giovanissimi alle prese con questi video, apre alla questione dei siti e video pro-ana e pro-mia (rispettivamente i siti pro anoressia e pro bulimia). Ho visionato spesso questi video per concentrarmi soprattutto nella sezione commenti. Da una lato vi sono commenti di uomini che dichiarano di aver condotto autoerotismo durante la visione del video; dall’altra ci sono tutte quelle ragazzine che si soffermano sul fatto che la ragazza che mangia è “straordinariamente in forma! come sarà mai possibile?” .

Il Mukbang è a tutti gli effetti l’elicitazione di un disturbo alimentare. Si tratta di una abbuffata in piena regola (mangiare un quantitativo spropositato di cibo in pochissimo tempo, come il DSM V ricorda) con successiva attuazione di condotte di compensazione/eliminazione (non credo sia umanamente possibile mantenere un peso basso o stabile se ogni giorno consumi la media di 15/20.000 calorie).

Molti utenti, inoltre, dichiarano di consumare le stesse ricette condivise dai propri idoli, live (una su tutte il noto gelato magnum su cui si spalma, in aggiunta, la nutella. Di solito si mangiano 15 magnum contemporaneamente a cui si aggiunge altro cibo).

I mukbang andrebbero forse considerati una nuova frontiera della psicopatologia visto il loro sovvertire il legame dell’essere umano con il cibo.

Alcune youtuber coreane sostengono che i loro video siano atti di protesta contro una società che le vuole sempre magre e belle; donne senza desiderio che aboliscono il desiderio primario che è quello del cibo. Le giovani donne però non comprendono che mostrarsi all’occhio indiscreto di qualsivoglia utente, mentre sorridenti e ben truccate e curate, mangiano kg e kg di cibo, veicola il messaggio opposto.

“Sarò sempre bella, in forma e attraente. Mangerò non per il mio gusto ma per il tuo piacere”.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.