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Psicologia e relazioni. L’importanza sociale della risata – PODCAST

In questa tappa del nostro viaggio scopriremo un aspetto del comportamento relazionale e sociale umano molto importante, ma spesso sottovalutato.

Parleremo dell’importanza della risata per le relazioni umane e per la coesione sociale.
Buon ascolto..

Psicologia e relazioni. L’importanza sociale della risata – Podcast – In viaggio con la Psicologia
Psicologia e relazioni. L’importanza sociale della risata – Podcast – In viaggio con la Psicologia – Spotfy

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Nella risata un desiderio.

Mentre lavavo i denti, l’inconscio (che torna sempre prepotentemente alla ribalta), mi si è ripresentato nel migliore dei modi: facendomi ridere. Senza -infatti- nemmeno dare il tempo alla coscienza di capire cosa stesse accadendo, mi sono ritrovata piegata in due dal ridere.

Hai presente quando ridi così tanto che gli addominali cominciano a farti una male cane.. così male che ti è difficile recuperare fiato?

Quella ero io.

Ridere è un’attività presente precocemente, per l’essere umano (la prima “vera” risata la facciamo quando abbiamo circa due mesi) .

Ma perché quando ridiamo ci sentiamo meglio? Oltre al fattore psicologico, è molto importante anche quello legato al nostro organismo. Ridere, infatti, mette in moto i muscoli facciali e parecchi muscoli del corpo, come cervicali, addominali, muscoli pelvici…

Secondo alcuni studi una bella risata riduce lo stress e aiuta a respirare meglio (in misura pari a 15 minuti di cyclette in palestra). Ma non solo: quando ridiamo l’organismo produce le endorfine, le famose sostanze che danno un senso di benessere ed euforia; la risata stimola inoltre il nostro sistema immunitario (clownterapia ti dice qualcosa?)

Ridere di gusto, insomma… fa bene.

Sarà che io o rido o non rido (prevale sempre la prima alternativa, comunque).

La questione del mio ridere “piegandomi in due” posa -certo- poco da signora ha legami col mio sentire emotivo.

Le emozioni a metà non fanno proprio per me; è un po’ come chi beve la coca zero “vorrei ma non posso… Edulcoro di edulcorante la bevanda proibita” (Beninteso che la cola per me è un no a prescindere che sia realmente zuccherina o edulcorata chimicamente).

E anche lì… com’era? “Niente emozioni a metà”

E’ che io son abituata a certi fluidi che di cenere, recano il sapore…

A certi fluidi che sanno di terra impastata al fuoco dall’acqua di mare…

Ti pare che mi accontenti?

(Ma stamattina la dottoressa dove vuole parare?)

Vuol parare nel fatto che ridere -per me- ha relazione con i desideri.

Abbandonarsi ad una sana risata equivale -per me- a spostare più su, più fuori un desiderio.

Ha relazioni con la speranza.

Ha relazioni con i sogni.

E giusto per restare in maniera (non troppo) lineare sul tema dei sogni

Puortame là fore” il rap scritto dai ragazzi dell’IPM di Airola e interpretato da Lucariello e Raiz prodotto da Sarah Startuffo e girato da Johnny Dama “Puortame là fore” è il risultato dei laboratori, organizzati da the CO2 Crisis Opportunity Onlus nell’ambito del progetto “Il palcoscenico della Legalità”, nell’istituto penale per i minorenni di Airola (BN). Luca Caiazzo, in arte Lucariello, ha condotto nell’IPM un laboratorio di scrittura e un corso di formazione di tecnico del suono. Il percorso, improntato sul lavoro di squadra, per imparare a lavorare insieme, con disciplina di gruppo, è durato circa quattro mesi. Il laboratorio ha avuto anche l’obiettivo di offrire un’opportunità di riscatto concreta ai ragazzi in carcere attraverso una formazione capace di valorizzare la loro esperienza per accompagnarli nel mondo del lavoro reale offrendo anche un’opportunità economica attraverso il diritto d’autore per i laboratori di scrittura e la possibilità di imparare un mestiere con la formazione di tecnico del suono. (Infobox Youtube).

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

La verità dietro un sorriso

“Se avete in animo di conoscere un uomo, allora non dovete far attenzione al modo in cui sta in silenzio, o parla, o piange; nemmeno se è animato da idee elevate. Nulla di tutto ciò! – Guardate piuttosto come ride.”

FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ
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L’esperienza della risata porta benefici immediati: riduce la pressione del sangue e stimola la produzione di endorfine generando così una sensazione generale di benessere. Ma ancora più importante è l’esperienza relazionale della risata.

L’atto di ridere insieme al partner, ad esempio, crea un legame speciale, che sottintende condivisione di un’esperienza e di un ricordo o di un tratto comune. Questo vuol dire che si vede la vita allo stesso modo.

Dal sorriso di una persona siamo spesso in grado di capire il livello di autenticità, sincerità e di attrattività.

Insomma, il ridere è spesso molto più di una semplice risata.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

Ne Riderai (prima o poi).

La risata rappresenta un arcaico segnale comunicativo di grande rilevanza per le interazioni sociali; si tratta di un processo che avviene in risposta a determinati stimoli (endogeni o esogeni). La percezione di questi stimoli piacevoli innesca sensazioni di benessere tali da creare una diffusa sensazione di piacere.

La risata è un comportamento istintivo (quindi programmato dai geni), nel quale emettiamo suoni, eseguiamo movimenti e – soprattutto- esprimiamo sentimenti.

Un bambino ride circa 400 volte al giorno mentre un adulto 15.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

Ridere.

Quella risata..

Quella di cui senti ogni singolo soffio d’aria entrare nel corpo e girare in maniera vorticosa, nel suo interno.

Aria che senza tregua bacia i denti per farsi spazio tra le fessure..

Piccoli soffi caldo umidi di vento della Siria che accarezzano piano piano i solchi naso labiali; minuscole nuvolette d’aria che una volta entrate nelle guance, si perdono nell’acqua del loro interno e scosse, imbibite dal loro succo, ne restituiscono il piacere del riso.

Credersi, raccontarsi, regalare piccole quote di sè condensate in quelle anime ridenti.

Fu brio, profumo di primi fiori primaverili, primo vento caldo d’estate.

Passione e desiderio della speranza.

Clessidra del bisogno conteggiata granello per granello.. trasportato poi via, col vento.. quello che si accumula e va spazzato per essere eliminato.

Il sorriso, la risata piena.

Essenza d’anima ceduta in luogo della parola, delle sensazioni.

Se non parli ridi.

Se non ridi sei in silenzio.

Se sei in silenzio qualcosa ti turba.

Resta, anima ridente.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.

“Pierino!! Che hai combinato!”

Immagine Personale : “Ridi pagliaccio!”

Pierino.. il monello per eccellenza, onnipresente in tutte le barzellette. Difficilmente vi sarà capitato di non ascoltare di qualsivoglia vicenda occorsa al malcapitato bambino che, vittima o pasticcione ne combina di tutti i colori.

Stamattina riflettevo proprio sull’importanza dello scherzo e dell’umorismo.

“Scherzando si può dire tutto, anche la verità”.

S.Freud.

L’umorismo è anche considerato dallo stesso Freud, come un potente meccanismo di difesa poichè in tale accezione, una battuta, permette di bloccare le emozioni spiacevoli consentendo un risparmio di energia psichica.

Buona risata a tutti.

“Finisce bene quel che comincia male”.

Dott.ssa Giusy Di Maio.