6 pensieri su “Ping-pong della sofferenza.

  1. minghina55

    E’ difficile aprirsi quando si è in uno stato di sofferenza ci si trincera dietro a un “tanto non capiresti”, ma è molto brutto farsi commiserare solo per accaparrarsi l’attenzione degli altri, penso che non funzioni così.

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    1. Giusy Autore articolo

      Esatto.. comprendo la difficoltà sia del chiedere aiuto sia del temere di ricevere attenzioni perché si soffre, nonostante ci siano psicopatologie che su questo si basano. L’importante é sapersi ascoltare e essere capaci di chiedere aiuto.. se lo si vuole..

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  2. maxilpoeta

    la famosa partita della vita, metafora che qua calza a pennello. Poi al giorno d’oggi la partita con la vita la combattiamo ogni giorno, sperando di non venire coinvolti da questa pandemia che ancora non trova una fine…🙄
    Un caro abbraccio, buona serata…🤗

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    1. Giusy Autore articolo

      la metafora del ping pong ancora non mi era capitata.. su quella ho i diritti 😀 😀 😀 no dai.. direi che hai ragione.. ogni giorno scendiamo in campo per un nuovo set. buona giornata.. anzi serata per te 😀 un abbraccio, Max.

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