Ansia e procastinazione.

Oggi vorrei parlarvi di una cosa molto comune in particolare tra gli studenti universitari, ma non solo: l’ansia da valutazione. Questa “tipologia” di ansia, può incidere così tanto su uno studente, da arrivare a “costringerlo” a rinviare un’infinità di volte un esame.

Il ritardo con cui si decide di affrontare la prova, dipende da numerosi fattori tra i quali il grado di pericolosità percepita e la tendenza, che tante persone hanno, a rimandare scelte e decisioni: la procastinazione.

Da alcuni studi effettuati all’Università di La Verne, in California, si è potuto dedurre che la severità della valutazione interagisce con la tendenza individuale alla procastinazione in maniera complessa. Ciò vuol dire che gli studenti che hanno una maggiore predisposizione alla procastinazione tenderanno ad essere più condizionati da una “probabile” valutazione severa del loro compito o del loro esame. Gli stessi studenti, invece, alle prese con un compito e una situazione poco minacciosa e severa, saranno addirittura più veloci degli altri studenti.

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La procastinazione potrebbe essere ridotta, provando a controllare e gestire l’ansia da valutazione sui temperamenti individuali. Infatti, i grandi procastinatori, hanno in genere alti livelli di perfezionismo e insicurezza circa le proprie prestazioni; risentono – inoltre- moltissimo del giudizio altrui e delle valutazioni severe.

In genere un supporto psicologico mirato può dare ottimi risultati e quindi aiutare i grandi procastinatori a gestire meglio l’ansia, comprendere la fonte delle proprie incertezze e insicurezze, e trovare nuove strategie di adattamento agli esami.

“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

10 pensieri su “Ansia e procastinazione.

    1. Gennaro Autore articolo

      Si, anche io ne ho visti tanti di studenti procastinatori, sia all’epoca dell’università sia adesso come pazienti. E’ un problema sottovalutato, ma per alcuni studenti poi diventa, a lungo termine, un vero è proprio macigno.

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    1. Gennaro Autore articolo

      Certo che anche così diventa difficile.. hai quindi un motivo in più per cambiare le cose. Se vuoi farlo. Per superare questo tipo di problemi a volte è necessario farsi aiutare, come dicevo nel post.

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  1. maxilpoeta

    direi che questo discorso lo si potrebbe tranquillamente estendere a tutte le forme d’ansia generate da appuntamenti di vario genere, che siano visite mediche, appuntamenti importanti o altro. Ricordo che in gioventù quando mi capitava di avere qualche appuntamento importante mi sentivo letteralmente male. Ora ti faccio ridere, una volta conobbi una ragazza pazzesca, hai presente tipo ragazza immagine, le chiesi di uscire, buttandola lì, quasi convinto che mi avrebbe detto di no. Quando mi disse che sarebbe uscita con me mi sentii male, ero quasi svenuto, mi dovetti sedere e ci volle parecchio per riprendermi. Della serie roba da matti 😁🤣🙄

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  2. Pingback: Tanto lo faccio dopo.. | ilpensierononlineare

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