Il più veloce..

“Una cima raggiunta è il bordo di confine tra il finito e l’immenso.”

Erri De Luca

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“Finisce bene quel che comincia male”

dott. Gennaro Rinaldi

10 pensieri su “Il più veloce..

    1. Gennaro Autore articolo

      Ciao Marcello, premetto che ho deciso di usare questa frase di Erri De Luca perché secondo me descriveva appieno la bellezza dell’impresa sportiva portata a termine dall’atleta italiano. Record Italiano, record europeo, miglior tempo in queste olimpiadi e medaglia d’oro sui cento metri. Quindi ho fatto mio questo ottimismo perché proprio questo tipo di evidenze possono descrivere al meglio il funzionamento della mente e del corpo, come meccanismo perfetto sincrono. Ma se raggiungere il limite, come dici tu, fosse il confine tra fine e finito, allora ad esempio lo stesso Jacobs non avrebbe osato spingere oltre. Come invece ha fatto superandosi per ben tre volte tra qualifiche e finale. Conoscere i propri limiti è necessario e consente di restare con i piedi per terra e fare una sorta di “esame di realtà”, come diremmo noi psicologi. Ma se non osi e provi a rischiare, non conoscerai realmente i tuoi limiti, ma solo quelli che ti sei apriori imposto e che appartengono solo alla sfera del pensato. Purtroppo per deformazione professionale devo per forza prediligere l’ottimismo al pessimismo, pur riconoscendo il valore della visione pessimistica. Se no probabilmente non riuscirei a fare al meglio il mio lavoro di Psicoterapeuta.

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      1. marcello comitini

        Ma io non faccio lo psicoterapeuta. Davanti a me c’è la vera natura dell’uomo come unità della natura. E la natura m’insegna che tutto finisce in quel buco nero che si chiama morte. Superarsi sono piccole soddisfazioni per distrarsi dai propri limiti. Ma è solo una distrazione che dura poco. Grazie del commento, che ho apprezzato ma che non posso condividere se non come superamento di limiti quando viene sopravvalutato il loro peso nel vivere quotidiano.

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  1. andream2016

    I limiti sono fatti per essere superati ed un atleta che prova a superarsi avrà sempre la mia massima ammirazione. Ma questo vale anche nella vita di tutti i giorni, ma non perché la vita sia una gara , ma perché altrimenti ci stenderemmo a terra facendoci morire di inedia. Anche leggere un nuovo libro o ascoltare un nuovo brano musicale è andare oltre i nostri limiti. Mi rendo conto che messa così sembra una cosa banale, ma da ex-depresso so cosa significa lasciarsi andare e scambiare il vivere con il sopravvivere.

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    1. Gennaro Autore articolo

      Ciao Andrea, non dici affatto una cosa banale, perché spesso riscoprendo proprio il sapore delle cose semplici e apparentemente “banali” si può ritornare a vivere e ad apprezzare il mondo, la nostra vita e quella degli altri. E per farlo bisogna osare, pensare oltre e provare a superare i propri limiti (spesso mentali), proprio come farebbe un atleta. Così facendo avremo la consapevolezza “realistica” di ciò che siamo o non siamo in grado di fare.

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